Si è spenta una delle menti più eccelse del nostro tempo. Una di quelle luci che sono in grado di illuminare l’intero genere umano indicando al contempo la giusta rotta da seguire nell’oceano tempestoso che è la nostra epoca. Frank era uno di quegli uomini che non devono chiedere mai, quando doveva ruttare lo faceva e basta. Noi gli volevamo bene per questo. Generoso come pochi, se ne vergognava a tal punto da non offrire mai da bere, per fingersi tirchio. Forte con i deboli, per incoraggiarli a reagire; servile con i forti, per sottolinearne la meschinità con somma ironia. Soleva definirsi un uomo tutto d’un pezzo, e così la gente lo apostrava, – Sei un pezzo. Di merda.-. Ma le qualità che lo distinguevano dalla massa erano la sincerità e la schiettezza. Le questioni amava discuterle a quattr’occhi, faccia a faccia, tette a tette. Mai una volta l’abbiamo visto parlare alle spalle di qualcuno, semmai leggermente spostato di lato. Impegnato fortemente nella società civile, non mancò mai di dare il suo supporto, ovviamente solo morale, a chi glielo chiedeva. Di Frank ricordiamo gli sguardi spenti, la pancia sporgente, il sorriso ebete e (quanto ci mancano!) le sue battute. Sempre fuori luogo, per sommuovere le menti. Sempre fredde, per conservare a lungo i bei momenti.
Il Suo spirito, lo sentiamo, è intorno a noi. Probabilmente neanche l’Inferno ha voluto accoglierlo, o forse Lucifero ha avuto paura di lui. Ma in fondo è meglio così, perché, quando sentiremo un leggero olezzo nell’aria, sapremo a chi dare la colpa.
[...] testamento di Franco 24 Ottobre, 2007 Posted by Francesco in Varie ed eventuali. trackback (επι ταφιον parte [...]