(επι ταφιον parte seconda)
Sto male, questo raffreddore mi sta uccidendo. Lentamente. Maledetto fottutissimo bastardo. Ogni starnuto o colpo di tosse si trasforma in atroce dolore muscolo-scheletrico nel tronco e negli arti superiori. Imploro la morte da giorni. Ho perciò deciso di redigere qui in rete, sul mio trascurato blog un testamento olografo (blogografo?), ovvero di mio pugno (quel pugno che tante volte avrei voluto scagliare con forza sul tuo setto nasale, oh lettore x tale che x
R, x >= 0), prima che una Nicoletta Mantovani qualunque me ne faccia firmare uno in cui devolvo le mie immense ricchezze (morali) ad enti caritatevoli contrari alla mia dottrina agnostica al 100% e satanista al 90%, mentre sono in evidente stato di incapacità di intendere e di volere (praticamente il rischio è alto già adesso).
Lascio i miei capelli a lui, so che ne farà buon uso. Lascio il mio rispetto al Maestro, che possa proseguire in una vita fatta di dominio sul più debole ed eliminazione dei parassiti della società. Lascio i miei libri, il pc, i vestiti e tutto quello che ho in camera ai miei coinquilini, perchè non ho nessuna intenzione di fare un trasloco da deceduto. Lascio la selezione di pornazzi a disposizione del mondo intero, che ne possa godere. Lascio la mia fede nerazzurra a chiunque ne sia degno. Concedo al governo americano l’area della frazione di Torrepaduli (LE) per eventuali test di bombe nucleari a corto raggio, a patto che questi abbiano luogo preferibilmente verso la metà di agosto, diciamo proprio il 15, in orario notturno. Dono, infine, il mio intero patrimonio finanziario (ad oggi 26,15 euri IVA inclusa) al pakistano/indiano/bangladeshese di via Colombo, che ha foraggiato la mia panza a furia di kebabbi dalle dubbie qualità nutritive (fornendomi sempre lo scontrino fiscale, lui sì che è onesto).
Le mie disposizioni per la cerimonia funebre sono le seguenti: ribadisco la volontà che il mio corpo ignudo, completo di virilità eretta nella gloria del rigor mortis, venga deposto su una catasta di legna di olivo, in onore alla mia terra, insieme alla mia chitarra; quindi cosparso di olio, preferibilmente proveniente dalle olive dei medesimi alberi giacenti in mutata forma sotto il mio cadavere; infine dato alle fiamme e lasciato a transustanziarsi in cenere, fumo ed energia combustiva. Va da sè che il mancato rispetto delle precedenti richieste implicherebbe sventure, maledizioni e incesti edipei per le prossime tre o quattro generazioni. E non dite che non vi avevo avvertito.
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Now playing: Anathema – Inner Silence
via FoxyTunes
Caro vecchio Frankie… non posso che ringraziarti sperando di usufruire il più presto possibile della tua collezione di pornazzi ti saluto augurandoti pronta guarigione.
grassie gigi
memore del tuo con me concordante pensiero circa deboli, parassiti, feccia varia, mi adopererò affinchè i cancelli di quei famosi luoghi di raccolta di esseri umani possano essere riaperti il più presto possibile..
non ho parole di conforto in questo momento di dolore..solo, cerca di resistere fino al tuo rientro a pisa, poi risolveremo con la mia taumaturgia
ormai mi sono lasciato tutto alle spalle